Si è svolto a Garmisch, Germania, dall’8 al 12 maggio 2023, il 68° Simposio Internazionale di Veterinaria Militare. Al Simposio hanno partecipato oltre centoventi militari dei Servizi Veterinari di venti Nazioni.
Tema dell’evento di questa edizione è stato: “Garantire la prontezza attraverso la Sanità Pubblica Veterinaria” (“Enabling Readiness through Veterinary Public Health”).
A partire dal 38° Simposio Internazionale, nel 1989, quale parte integrante del Convegno, è stata inserita una “lezione annuale” (“annual lecture”) dedicata al Brigadier Generale Russell McNellis, 18° Capo del Corpo Veterinario Americano. Al Brigadier Generale McNellis va il merito di aver strenuamente difeso il Corpo Veterinario Militare Americano dopo che era stata programmata la sua chiusura nel 1956. Grazie alla sua tenacia, associata a quella del Brigadier Generale (Ret) James A. McCallam (9° Capo del Corpo Veterinario Americano), la proposta di soppressione del Corpo venne ritirata.
Il Presidente della nostra Associazione, il Colonnello veterinario Mario Piero Marchisio, recentemente ritiratosi a vita privata, in considerazione dei suoi importanti trascorsi in ambito internazionale, è stato selezionato dall’Ufficio del Capo del Corpo Veterinario Statunitense quale “BG Russell McNellis Memorial Lecturer”. Questa prestigiosa opportunità, generalmente riservata agli ex Capi dei Corpi Veterinari o a Colonnelli Veterinari Americani che si sono particolarmente distinti nel corso del loro servizio attivo, era stata concessa in passato anche a quattro ex Capi dei Corpi Veterinari di Belgio, Norvegia, Polonia e Regno Unito.
Il Colonnello Marchisio, in considerazione del tema del Simposio, ha tenuto una relazione di cinquanta minuti dal titolo “Sanità Pubblica Veterinaria: una panoramica storica” (“Veterinary Public Health: A Historical Overview”). Nella sua relazione ha sottolineato la continuità storica dell’approccio di Rudolf L.K. Virchow (“tra medicina veterinaria e medicina umana non ci sono linee di separazione e non ne dovrebbero esistere. Il soggetto è differente ma l’esperienza che ne deriva costituisce le basi di tutta la medicina”) attraverso l’analisi di quindici profili biografici di noti scienziati che sentirono la necessità di confermare l’importanza del concetto “una medicina per una salute”, indirizzato agli esseri umani, agli animali ed agli ecosistemi.
Al termine della sua relazione il Colonnello Marchisio ha ricevuto un riconoscimento, per il lavoro svolto in ambito internazionale nel corso della sua carriera professionale, dal Colonnello Deborah L. Whitmer, 28° Capo del Corpo Veterinario Americano e primo Capo del Corpo donna.


A sinistra nella foto il Colonnello Kenneth D. Spicer, Comandante del “Public Health Command Europe”, Ente organizzatore del Simposio.


