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Biblioteca Mondiale del Cavallo

La Biblioteca Mondiale del Cavallo è un’istituzione che ha sede presso il polo di ricerca in Scienze Umanistiche dell’Università di Caen in Francia. Tra i suoi scopi ha anche quello di raccogliere, catalogare e informatizzare le opere antiche riguardanti il cavallo e l’equitazione. Nel corso dell’ultimo Congresso Sisvet la dott.ssa Marie-Laure Peretti era stata invitata a visitare la mostra tenuta a Palazzo Poggi Equus, l’armonia perfetta: anatomia e rappresentazione del cavallo, organizzata dalla Biblioteca Universitaria di Bologna e dalla Biblioteca di Scienze Medico Veterinarie “G.B. Ercolani”. Da quell’incontro è scaturita una collaborazione che, grazie all’impegno inesauribile della nostra vice presidentessa, professoressa Annamaria Grandis, ha portato al bando di una borsa di studio. Ora la borsa di studio è stata assegnata alla dottoressa Flavia Guidi. Sicuramente, chi partecipò al III Convegno della nostra Associazione svoltosi a Bologna nell’ottobre del 2024 ricorderà la presentazione della dott.ssa Guidi su Giordano Ruffo, comunicazione che scaturiva dal suo lavoro di tesi di dottorato di ricerca internazionale in co-tutela tra l’Università di Siena e quella di Losanna. A noi come A.I.S.Me.Ve.M. la soddisfazione, nel nostro piccolo, di aver saputo far incontrare “la domanda con l’offerta”.

dal sito: https://labibliothequemondialeducheval.org/fr/p/308/collaboration-avec-luniversite-de-bologne.html

Un nuovo libro del prof. Carlos Luis Villamil

Domani 6 ottobre 2026 alle ore 16 (h 23,00 in Italia) l’amico prof. Villamil presenterà all’Accademia di Medicina di Bogotà la sua ultima fatica letteraria El legado perdurable de un legado. Claude Vericel y la semilla de la ciencia (Il retaggio duraturo di un’eredità. Claude Vericel e il seme della scienza nell’Accademia Nazionale di Medicina).

Il libro è un omaggio alla memoria, al rigore scientifico e alla straordinaria opera dell’illustre scienziato e veterinario francese, il dottor Claude Vericel, laureato all’Università di Lione, giunto in Colombia su invito del governo alla fine del XIX secolo per riorganizzare il sistema sanitario del Paese. Con la sua incrollabile dedizione, divenne fondatore e pilastro della prima Scuola di Medicina Veterinaria colombiana nonché promotore della batteriologia, unendo la ricerca scientifica e la sanità pubblica in un modo che continua a ispirare le istituzioni accademiche colombiane ancora oggi.

Complimenti all’amico Luis Carlos Villamil per il suo continuo ed inesauribile impegno a favore della Storia della Medicina.

L’evento sarà trasmesso in diretta su YouTube https://www.youtube.com/embed/yiaM-agsXcs (alle ore 23 in Italia)

Cose dal Congo

Martedì 29 settembre presso l’Aula SAMEV A nel Campus di Grugliasco avrà luogo un incontro in ricordo del compianto socio prof. Luigi Bertolotti, prematuramente scomparso nel 2024. Nel corso di tale incontro la Famiglia Bertolotti farà dono al Museo del Dipartimento di Scienze Veterinarie delle “carte” appartenute al bisnonno Angelo che fu zooiatra nel primo decennio del ‘900 in Congo. Il riordino di tali carte, intrapreso dal prof. Luigi Bertolotti nel 2008, è stato portato a termine dal papà Angelo. Con tale donazione si concretizza l’idea che aveva guidato, entusiasticamente, fin dall’inizio Luigi Bertolotti: riportare alla luce il contributo del bisnonno allo studio della patologia tropicale e più in generale l’importante apporto della veterinaria piemontese alla lotta alle malattie nel continente africano e ad una pagina fondamentale della storia della Medicina veterinaria.

Volevo solo restare lì

Così di intitola il libro scritto dal dott. Riccardo Forletta, medico veterinario già direttore della sezione dell’ISZ di Pisa. Il volume, edito da Robin edizioni, narra le vicende un giovane veterinario che, in un periodo della sua vita per una serie di circostanze, si trova a svolgere un incarico di insegnamento presso l’università di Mogadiscio. La sua esperienza didattica e professionale nella città africana, si complica in seguito ad una missione nel Nord della Somalia. Su incarico dell’Ambasciata Italiana, il giovane protagonista dovrà verificare se gli stanziamenti per la costruzione di campi di quarantena destinati ad ospitare animali che dalla Somalia vengono esportati verso i paesi arabi, sono stati correttamente impiegati. Contrasti con le autorità somale determineranno il rientro in Italia del giovane, che si troverà ad affrontare un’altra
emergenza sanitaria: la presenza del virus della Peste Suina Classica nei cinghiali in alcuni territori della Toscana. Il rientro è particolarmente doloroso in quanto a Mogadiscio ha incontrato la sua ragazza dei tempi dell’università. Questo intreccio di doveri professionali e vicende personali culminerà in un grave incidente d’auto che rischia di allontanare definitivamente il suo rientro nel paese africano.

Il volume è disponibile per l’acquisto sulle principali piattaforme di editoria online

Buona lettura

Buon Ferragosto

Sconosciuto ai più, e tra questi anche a molti  dei laureati in medicina veterinaria torinesi, il fatto che la Regia Scuola Veterinaria di Torino fin dalle origini avesse per patrona la Madonna dell’Assunta (15 agosto). In quegli anni in cui rare erano le occasioni di festa questo era uno dei pochi giorni nei quali le attività didattiche venivano interrotte.  Buon Ferragosto!!

Tavole ippometriche parietali presenti a suo tempo in uno degli edifici della “Corte Pagliere” a Venaria Reale ed usate per scopi didattici e già citate nel regolamento della Scuola di Veterinaria del 1818

da C. Girardi e C. Bertolotto La Scuola Veterinaria della Venaria Reale durante la Restaurazione. In: M. Gennero (a cura) Atti del Convegno L’insegnamento dell’Equitazione e della Veterinaria alla Venaria Reale durante la Restaurazione, 14 novembre 2009. Roberto Chiaromonte Editore, pp.17-34.

Dagli archivi di famiglia

Talvolta gli archivi di famiglia possono riservare delle interessanti ed inaspettate sorprese. Una di queste sorprese è capitata alla dott.ssa Agarossi che, “curiosando” nell’archivio di famiglia, si è imbattuta in alcune foto ed in un attestato che fanno riferimento alla prima fecondazione artificiale (FA) su una cavalla avvenuta in provincia di Ferrara.

Nel 1924, l’ingegnere Tancredi Ludergnani, bisnonno della dott.ssa Agarossi, noto imprenditore agrario che possedeva un certo numero di cavalle, fu autorizzato ad aprire la stazione di monta equina di San Carlo Ferrarese la cui direzione tecnica fu affidata al veterinario comunale Vittorio Mantovani. Per tale ragione l’ingegnere decise di recarsi in Belgio dove acquisto due stalloni belga da tiro pesante. Erano gli anni in cui si cominciava a parlare dei risultati ottenuti, fin dai primi del ’900, dallo scienziato russo Ilia Ivanoff, nel campo della FA.

In Italia, fino ad allora, le ricerche sulla FA nella specie equina erano state portate avanti da alcuni ufficiali veterinari in servizio presso il Deposito governativo di allevamento della razza di Persano (Salerno), in particolare dal cap. Giulio Gallici (sarà capo del Servizio Veterinario Militare dal 1927 al 1929), che dovette però accantonarle a causa dello scoppio della I GM, per essere poi riprese dal cap. Edoardo Postiglione al termine del conflitto, all’inizio degli Anni 20. Il capitano Postiglione nel triennio 1921-1923 ottenne risultati di particolare interesse con una percentuale di successo del 65% circa (25 puledri nati a fronte di 38 femmine fecondate) di cui produsse un dettagliato resoconto.

Incrociando le informazioni fornite dalla dott.ssa Agarossi con una nota pratica a firma del dott. Mantovani apparsa ne La Nuova Veterinaria, giornale diretto dal prof. Alessandro Lanfranchi, del 15 aprile 1925 è stato possibile ricostruire l’evento legato alla FA della cavalla Linda e del suo puledro nato l’11 aprile del 1925. Come si evince dall’attestato di Monta Equina si trattò del primo puledro nato da FA in provincia di Ferrara; certamente si trattò di uno dei primi parti da FA di una cavalla “borghese” se non addirittura il primo. A livello nazionale, la corposa bibliografia disponibile in argomento raccolta dal prof. Telesforo Bonadonna, che fu il maggiore esperto nell’ambito della FA in Italia, cita solo le esperienze condotte dagli ufficiali veterinari della Razza di Persano. Da questo punto di vista occorre ricordare che la FA, in quel periodo, era ancora vista con grande diffidenza nell’ambiente degli allevatori e non solo. Inoltre, il cavallo aveva cominciato a perdere parte del suo interesse nell’ambito delle attività agricole, dove lentamente ma inesorabilmente avrebbe lasciato sempre più spazio al motore a scoppio. L’attenzione dei ricercatori si focalizzò prevalentemente sulla FA nelle vacche da latte. Al dott. Mantovani e all’ingegner Ludergnani, va certamente il merito di avere, ognuno per le proprie competenze e con i pochi mezzi tecnici di cui disponevano, introdotto la FA in provincia di Ferrara contribuendo alla conoscenza e alla diffusione di una nuova tecnica riproduttiva a tutto vantaggio degli allevatori. Ad oggi non ci è dato sapere se presso la Stazione di Monta di San Carlo Ferrarese furono condotte altre prove. Di lì a qualche anno, nel 1929, il dott. Mantovani moriva all’età di 48 anni, dopo una breve malattia contratta in servizio. L’allevamento equino dell’ingegner Tancredi Ludergnani continuò nella sua attività, occupandosi anche di cavalli sportivi, fino al 1944 quando le truppe germaniche in ritirata requisirono tutti i cavalli presenti e li portarono con sé.

Ivo Zoccarato e Stefania Agarossi

2026, Courtesy Archivio sig.ra Nicoletta Ludergnani, San Carlo (Fe)
2026, Courtesy Archivio sig.ra Nicoletta Ludergnani, San Carlo (Fe)
l’ingegnere Tancredi Ludergani osserva la cavalla Linda con il puledro nato da FA
2024 Archivio fotografico di Terre del Reno
Il dott. Vittorio Mantovani nel 1916 in divisa durante la visita di un cavallo
2024 Archivio fotografico di Terre del Reno

Premio “prof.ssa Alba Veggetti” quarta edizione

Il dottor Luca Conti si è aggiudicato la quarta edizione del premio alla memoria della Prof.ssa Alba Veggetti. Il riconoscimento è stato conferito al vincitore per un lavoro di tesi dal titolo: La professionalizzazione della veterinaria e l’ispezione delle carni nella Milano pre-unitaria. Al neo dottore magistrale in Scienze Storiche, vivissime congratulazioni dell’A.I.S.Me.Ve.M. e l’augurio di poter continuare a coltivare ed approfondire la passione per la storia della Medicina veterinaria.

165° Annuale del Corpo Veterinario Militare

Il 26 giugno presso il Centro Militare Veterinario a Grosseto si è tenuta la Commemorazione del 165° annuale della costituzione del Servizio Veterinario Militare. Tra i molti ospiti anche due nostri Soci: il dr. Gianni Mancuso, vice presidente ENPAV, ed il B. Generale Giuseppe Vilardo, già Vice Comandante Logistico dell’Esercito e Capo Dipartimento di Veterinaria.

da destra a sinistra della foto l’On. dr. Gianni Mancuso, il B. Generale dr. Giuseppe Vilardo, il dr. Roberto Giomini, già Presidente dell’Ordine dei Veterinari della provincia di Grosseto, ed il B. Generale Marco Reitano già Vice Comandante Logistico dell’Esercito e Capo Dipartimento di Veterinaria

La ricorrenza dell’annuale del CVM è stata anche l’occasione per dare vita a Pinerolo al primo Raduno Nazionale dell’88° Corso AUC Veterinari che, ieri 27 ed oggi 28 giugno, si ritrovano non solo per festeggiare la fondazione del Corpo, ma anche per ricordare i giorni trascorsi insieme nell’ormai lontano 1987. (Fonte: https://www.piazzapinerolese.it/2026/06/27/leggi-notizia/argomenti/attualita-18/articolo/da-un-incontro-casuale-a-un-raduno-nazionale-a-pinerolo-si-ritrovano-gli-allievi-ufficiali-veterina.html)

L’A.I.S.Me.Ve.M. a Seoul

Una qualificata rappresentanza dell’Associazione ha preso parte al 47° Congresso Mondiale della World Association for the History of Animal Health (WAHAH) che per la prima volta si è tenuto in un Paese asiatico, e precisamente a Seoul (South-Korea). Si è trattato di un occasione per ritrovare Amici e Colleghi e conoscerne altri. Un grazie corale a Mario Marchisio, past president, a Helga Mazzucco e Daniele De Meneghi rispettivamente neo segretaria e neo tesoriere, per essersi sobbarcati questo lungo viaggio. Con le loro comunicazioni e poster hanno, anche in questa occasione, dato visibilità e lustro alle attività dell’A.I.S.Me.Ve.M. Il prossimo congresso mondiale della WAHAH si terrà nel 2028 a Utrecht dal 23 al 26 agosto.

Scarica gli atti del 47° Congresso al link sottostante

La quarta edizione del corso opzionale di Storia della Medicina Veterinaria

Anche per il 2026 il Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie dell’Università di Bologna ha attivato il corso complementare di Storia della Medicina Veterinaria. L’impegno profuso dalla professoressa Annamaria Grandis e dai soci bolognesi si è concretizzato con la quarta edizione del corso. Iniziato lunedì 25 maggio 2026 ha visto una nutrita pattuglia di studenti seguire con interesse anche le “conversazioni” di alcuni soci “fuori sede” che hanno pienamente contribuito ad avvicinare i futuri colleghi alla Storia della professione. Di seguito le immagini di alcuni momenti delle lezioni.