L’Esposizione internazionale d’avicoltura

Un articolo del Giornale della Reale Società ed Accademia di Veterinaria di Torino ci informa che tra il 4 ed il 7 giugno del 1892, a Torino nel Giardino della Cittadella, si tenne la seconda Esposizione internazionale d’avicoltura. La prima edizione si era svolta quattro anni prima a Roma. L’Esposizione era stata organizzata dalla Società Zootecnica Italiana presieduta dal marchese Carlo Compans di Brinchanteau. Contrariamente alle aspettative degli organizzatori non vi fu una grande partecipazione dall’estero. Furono comunque esposti 350 gruppi di animali tra cui spiccavano la razza padovana, nelle sue varietà giganti e polverara, la razza livornese che fu la sorgente della razza Leghorne, soggetti appartenenti a molte razze tra cui alcuni esemplari della Dorking, della Plymouth Rock, dell’Amburgo, della Bantam, della Houdan e della Cravecour. Relativamente a queste ultime due l’estensore dell’articolo, il prof. Antonio De Silvestri, si sofferma sulla descrizione delle loro creste, piccole e dalla conformazione particolare. Egli scrive che tali creste danno una certa eleganza a tali razze, ma credo debbansi preferire le grandi creste ed i lunghi bargigli dei nostri galli e delle nostre galline costituendo essi un cibo assai saporito, molto ricercato e caramente pagato. Creste e bargigli sono alla base della finanziera, piatto tipico della cucina povera piemontese. Nell’800 divenne un piatto molto ricercato ed elitario come si evince anche dall’articolo prof. De Silvestri.

Certamente il gallo e le galline rappresentate da Évariste Carpentier (1845 – 1922) nel dipinto presentato oggi avrebbero incontrato il favore del prof. De Silvestri.

Le nourrissage des poules

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