Dagli archivi di famiglia

Talvolta gli archivi di famiglia possono riservare delle interessanti ed inaspettate sorprese. Una di queste sorprese è capitata alla dott.ssa Agarossi che, “curiosando” nell’archivio di famiglia, si è imbattuta in alcune foto ed in un attestato che fanno riferimento alla prima fecondazione artificiale (FA) su una cavalla avvenuta in provincia di Ferrara.

Nel 1924, l’ingegnere Tancredi Ludergnani, bisnonno della dott.ssa Agarossi, noto imprenditore agrario che possedeva un certo numero di cavalle, fu autorizzato ad aprire la stazione di monta equina di San Carlo Ferrarese la cui direzione tecnica fu affidata al veterinario comunale Vittorio Mantovani. Per tale ragione l’ingegnere decise di recarsi in Belgio dove acquisto due stalloni belga da tiro pesante. Erano gli anni in cui si cominciava a parlare dei risultati ottenuti, fin dai primi del ’900, dallo scienziato russo Ilia Ivanoff, nel campo della FA.

In Italia, fino ad allora, le ricerche sulla FA nella specie equina erano state portate avanti da alcuni ufficiali veterinari in servizio presso il Deposito governativo di allevamento della razza di Persano (Salerno), in particolare dal cap. Giulio Gallici (sarà capo del Servizio Veterinario Militare dal 1927 al 1929), che dovette però accantonarle a causa dello scoppio della I GM, per essere poi riprese dal cap. Edoardo Postiglione al termine del conflitto, all’inizio degli Anni 20. Il capitano Postiglione nel triennio 1921-1923 ottenne risultati di particolare interesse con una percentuale di successo del 65% circa (25 puledri nati a fronte di 38 femmine fecondate) di cui produsse un dettagliato resoconto.

Incrociando le informazioni fornite dalla dott.ssa Agarossi con una nota pratica a firma del dott. Mantovani apparsa ne La Nuova Veterinaria, giornale diretto dal prof. Alessandro Lanfranchi, del 15 aprile 1925 è stato possibile ricostruire l’evento legato alla FA della cavalla Linda e del suo puledro nato l’11 aprile del 1925. Come si evince dall’attestato di Monta Equina si trattò del primo puledro nato da FA in provincia di Ferrara; certamente si trattò di uno dei primi parti da FA di una cavalla “borghese” se non addirittura il primo. A livello nazionale, la corposa bibliografia disponibile in argomento raccolta dal prof. Telesforo Bonadonna, che fu il maggiore esperto nell’ambito della FA in Italia, cita solo le esperienze condotte dagli ufficiali veterinari della Razza di Persano. Da questo punto di vista occorre ricordare che la FA, in quel periodo, era ancora vista con grande diffidenza nell’ambiente degli allevatori e non solo. Inoltre, il cavallo aveva cominciato a perdere parte del suo interesse nell’ambito delle attività agricole, dove lentamente ma inesorabilmente avrebbe lasciato sempre più spazio al motore a scoppio. L’attenzione dei ricercatori si focalizzò prevalentemente sulla FA nelle vacche da latte. Al dott. Mantovani e all’ingegner Ludergnani, va certamente il merito di avere, ognuno per le proprie competenze e con i pochi mezzi tecnici di cui disponevano, introdotto la FA in provincia di Ferrara contribuendo alla conoscenza e alla diffusione di una nuova tecnica riproduttiva a tutto vantaggio degli allevatori. Ad oggi non ci è dato sapere se presso la Stazione di Monta di San Carlo Ferrarese furono condotte altre prove. Di lì a qualche anno, nel 1929, il dott. Mantovani moriva all’età di 48 anni, dopo una breve malattia contratta in servizio. L’allevamento equino dell’ingegner Tancredi Ludergnani continuò nella sua attività, occupandosi anche di cavalli sportivi, fino al 1944 quando le truppe germaniche in ritirata requisirono tutti i cavalli presenti e li portarono con sé.

Ivo Zoccarato e Stefania Agarossi

2026, Courtesy Archivio sig.ra Nicoletta Ludergnani, San Carlo (Fe)
2026, Courtesy Archivio sig.ra Nicoletta Ludergnani, San Carlo (Fe)
l’ingegnere Tancredi Ludergani osserva la cavalla Linda con il puledro nato da FA
2024 Archivio fotografico di Terre del Reno
Il dott. Vittorio Mantovani nel 1916 in divisa durante la visita di un cavallo
2024 Archivio fotografico di Terre del Reno