Gli allievi ufficiali veterinari

Nel recupero e digitalizzazione del materiale fotografico dell’archivio storico della Scuola veterinaria di Pinerolo, trasferito e conservato presso il Centro Militare di Grosseto, sono emerse anche le foto ricordo di corso di cui gli allievi che vi transitavano facevano dono alla Scuola. Per i neolaureati veterinari era quasi un passaggio obbligato, almeno fino agli Anni 70, frequentare il corso AUC di Pinerolo. Si è pensato, come Associazione, di iniziare una pubblicazione periodica di queste foto: sarà l’occasione di riscoprire Maestri e Colleghi del passato, nonni, padri, amici… o sé stessi, ritratti con le mostrine con cui si è assolto il proprio dovere di leva e ci si è affacciati alla vita professionale.

Nel 1861, anno della costituzione del Corpo Veterinario Militare dell’Esercito Italiano, le norme di ammissione nell’Armata Sarda come veterinario prevedevano il superamento di un esame, previsto da una vecchia norma risalente al 1836, in cui dal 1855 fu richiesta anche una componente scientifica. Tale regola fu mantenuta fino al 1882 momento nel quale l’esame fu sostituito da una più semplice valutazione dei titoli. La prima foto di gruppo risale al 1910, a far tempo dal 1895 gli allievi ufficiali di complemento erano ospitati presso la caserma Principe Amedeo, in seguito intitolata a Dardano Fenulli, allora sede della Scuola di Cavalleria e oggi, in parte, sede del Museo storico della Cavalleria.

Giovanni Graglia


Il 1910

Corso Allievi Ufficiali veterinari del 1910

Tra gli allievi del corso del 1910 vi fu anche Paolo Croveri (seconda fila seconda foto da sinistra). Ebbe una brillante carriera come ufficiale veterinario, tra il 1915 ed il 1919 fu direttore dell’Istituto siero-vaccinogeno somalo, la sola istituzione scientifica organizzata nelle colonie. Congedatosi, tra il 1920 ed il 1926 soggiornò in Argentina dove ebbe un incarico presso la facoltà di Medicina. Rientrato in Italia, nel 1928 si laureò in Medicina e Chirurgia a Torino e , l’anno successivo, a Bologna conseguì la specializzazione in patologia coloniale. Nel 1930 conseguì la libera docenza in Parassitologia. Nel 1931 entrò come aiuto volontario all’Istituto di patologia chirurgica di Torino, ove gli venne affidata la direzione dei laboratori che, dopo la soppressione dell’Istituto di parassitologia del Perroncito, erano diventati il Centro di Ricerche parassitologiche dell’Università. Dal 1931 al 1934 fu incaricato dell’insegnamento di elmintologia e malattie da elminti nel corso di perfezionamento in patologia coloniale all’università di Modena. Tra il 1933 ed il 1936, presso l’Università di Messina, ebbe l’incarico dell’insegnamento ufficiale di patologia esotica e coloniale; nel 1934 conseguì la libera docenza in patologia tropicale e subtropicale.  Nel 1936 ritornò all’Università di Torino, dove fu nominato direttore della, neocostituita, clinica delle malattie tropicali. Morì improvvisamente il 12 dicembre 1939.


Qualche anno prima il corso era stato frequentato dal dott. Giovanni Dallari che, laureatosi nel 1905 presso la Scuola di veterinaria di Modena, nel 1906 era stato assegnato al 15° Reggimento artiglieria da campagna (all’epoca di stanza a Reggio Emilia). Promosso tenente nel gennaio del 1913 e quindi 1° capitano,  nel marzo del 1919, con anzianità retroattiva dal 4 aprile 1918. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale venne trasferito a Cremona dove il suo compito era il controllo sanitario del bestiame, raccolto nei parchi buoi, diretto al Fronte per l’approvvigionamento delle truppe. Una volta congedato, rientrò a Fabbrico, dove era nato nel 1882, ed assunse il ruolo di Veterinario Condotto. Per molti anni fece parte del Consiglio Sanitario della provincia di Reggio Emilia e del Consiglio dell’Ordine provinciale dei Medici veterinari.

STen Giovanni Dallari (per gentile concessione della famiglia)

Frontespizio delle dispense ad uso degli allievi del corso Allievi Ufficiali veterinari del 1908

Il maggiore Luigi Drago prestò servizio per un lungo periodo presso la Scuola di Cavalleria. Capitano dal 1888, inizialmente fu comandato presso il reggimento di Cavalleria Alessandria, di stanza a Saluzzo. A Pinerolo, raggiunse il grado di maggiore dove, alle dipendenze del colonnello Berta, fu compagno d’armi del capitano Federigo Caprilli. Nell’ottobre del 1908 fu trasferito, ad Alessandria, presso il II Corpo d’Armata. Morì, improvvisamente, il 22 febbraio del 1914, con il grado di tenente colonnello in servizio presso il I Corpo d’Armata a Torino.


Durante la 1^ Guerra Mondiale non si svolsero corsi AUC Veterinari presso la Scuola di Pinerolo. L’ultimo corso si svolse dal 15 ottobre 1914 al 15 febbraio 1915, per 10 Allievi. I corsi regolari ripresero il 1 Dicembre 1924 (termine corso il 28 febbraio 1925) per 8 Ufficiali veterinari, in servizio permanente effettivo, di nuova nomina ed il 5 marzo 1925 fino al 5 giugno 1925 per 28 AUC Veterinari. Durante il periodo bellico gli organici di guerra furono alimentati con i richiami, che proprio mentre l’Italia stava per entrare in guerra, hanno raggiunto i nati negli anni 1874-1875, cioè di quarant’anni di età. Gli studenti di veterinaria vennero reclutati nell’Esercito, interrompendo quindi gli studi. Alcuni provvedimenti legislativi favorirono l’accelerazione del loro percorso di studio e la discussione della tesi di laurea: essendo già in servizio militare, verosimilmente il conseguimento della laurea portò alla loro nomina diretta ad Ufficiale di complemento nel Corpo Veterinario. E’ di interesse notare come in questo periodo alcune Facoltà di Veterinaria italiane, all’epoca ancora ordinate come Regie Scuole Superiori di Veterinaria, abbiano organizzato, in collaborazione con il Servizio Veterinario dell’Esercito, corsi di “Chirurgia di Guerra” a favore degli studenti degli ultimi due anni di corso, ma anche dei veterinari civili e militari interessati al richiamo alle armi. E’ plausibile che nei primi anni del dopoguerra non si siano tenuti nuovi corsi per AUC Veterinari presso la Scuola di Pinerolo dovendosi riassorbire l’esuberanza di forze conseguenti alla smobilitazione.

Per maggiori informazioni sul ruolo dei Servizi veterinari durante la I GM https://storiamedicinaveterinaria.com/2018-historical-congress-veterinary-in-wwi/


Il periodo tra le due Guerre Mondiali

I corsi per veterinari riprendono, a Pinerolo, il 1 dicembre 1924: si tratta di un corso di 3 mesi per 8 Ufficiali veterinari in servizio permanente (spe) di nuova nomina. Si ripetono altri tre corsi analoghi il 1 dicembre 1925, 5 marzo ed il 5 novembre 1926 per complessivi 27 Ufficiali. Il 1 ottobre 1927 inizia un ultimo corso di questa natura, per un solo Ufficiale e con una durata di 5 mesi.
Fino al secondo dopoguerra non si svolgeranno più corsi per Ufficiali veterinari in spe di nuova nomina, per lo meno presso la Scuola di Pinerolo.

Dopo la parentesi della guerra e dell’immediato dopoguerra, i corsi per AUC veterinari riprendono il 5 marzo 1925.
Fino al 14 agosto 1939, data in cui termina l’ultimo effettuato prima dell’entrata dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, i corsi si svolgono con una frequenza annuale, per una durata di 5 mesi, con l’eccezione del primo, della durata di soli tre mesi.
Complessivamente, gli allievi furono 851, di cui 847 conseguono l’idoneità e la nomina ad Ufficiale Veterinario di Complemento.

Si riconoscono, nelle foto ricordo dei corsi, futuri Capi del Corpo Veterinario (Riccardo Turina, Gino Paita, Gerardo Palma), celebri professori universitari (Prospero Masoero, Giovanni Godina, Carlo Pezzoli, Sebastiano Paltrinieri, Luigi Montroni, Telesforo Bonadonna, Vittorio Cilli, direttore dell’Istituto Siero-vaccinogeno dell’Asmara dal 1932 al 1946, e poi docente a Perugia di Malattie infettive ), Direttori di Istituto Zooprofilattico (Antonio Corrias), alcuni veterinari che subito dopo il corso emigrarono in Congo dove si distinsero nella professione (Carlo e Pio Roetti). In altre foto è difficoltoso leggere i nomi, ma sicuramente qualcuno riconoscerà propri docenti o colleghi anziani …

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