70° Anniversario

Ieri 10 settembre 2025, nella splendida cornice del chiosco del Museo Diocesano a Brescia, si è celebrato il 70° Anniversario della Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche di Brescia “Angelo Pecorelli”. Il presidente Costantino Vitali, nel suo saluto iniziale al folto pubblico presente, ha brevemente ripercorso la storia della Fondazione dal 1955 ad oggi. L’evento, dal titolo Dalla Terra al Cielo: coltivare il futuro è un viaggio umano, si è sviluppato attraverso una serie di talk, coordinati dalla giornalista Silvia Squizzato, che hanno affrontato non solo il presente della realtà agro-alimentare, ma anche l’affascinante quanto inesplorato, futuro sviluppo dell’agricoltura “in orbita” a supporto dell’esplorazione dello spazio. All’ evento, in rappresentanza dell’A.I.S.Me.Ve.M., hanno partecipato il Presidente Mario P. Marchisio ed il Tesoriere Ivo Zoccarato. Il pomeriggio si è concluso con la consegna di una targa ricordo ai famigliari del dott. Angelo Pecorelli, ispiratore ed infaticabile motore della della Fondazione, che per molti anni ne fu il Segretario Generale.

da sinistra a destra dr. Mario P. Marchisio, dr. Stefano Capretti, Segretario Generale della Fondazione, il Presidente della Fondazione,
Avv. Costantino Vitali, il Responsabile Scientifico della Fondazione prof. Mario Colombo, la signora Luigina Bersi, responsabile amministrativa ed il prof. Ivo Zoccarato

Un medico vocato alla Medicina veterinaria

Alberto Abram Ascoli, medico e docente nella Facoltà di Medicina veterinaria di Milano è stato uno dei protagonisti, ante-litteram, della “Medicina Unica” tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. A lui si deve l’importante scoperta delle termoprecipitine che permisero la diagnosi certa del carbonchio ematico, vero flagello tra i bovini e malattia professionale degli addetti alla concia delle pelli. Con altrettanto impegno si dedicò allo studio, alla profilassi e alla cura della tubercolosi nei bovini e nell’uomo. La sua scheda biografica, a cura dei soci Luca Cianti e Lia Brunori, è consultabile al link: https://storiamedicinaveterinaria.com/wp-content/uploads/2025/08/ascoli-alberto-abram-.pdf

Il Generale Franco Cussino

A cura del socio Giovanni Battista Graglia è ora consultabile la scheda biografica del Gen. Veterinario Franco Cussino https://storiamedicinaveterinaria.com/wp-content/uploads/2025/08/biografia-franco-cussino-1.pdf . Personalità ecclettica nel corso della sua lunga carriera professionale ricoprì ruoli fondamentali nell’organizzazione del Corpo Veterinario Militare. A lui si devono le parole dell’ Inno militare del Corpo Veterinario musicato dal Capo fanfara del 28° btg. Bersaglieri “Oslavia”, il Mar. Magg. Franco D’Arienzo. https://video.wordpress.com/embed/ctMer7Lk?preloadContent=metadata&hd=1

Nuova scheda biografica

A Pinerolo, dall’inizio degli Anni 60 fino alla metà degli Anni 70 del secolo scorso, le attività formative finalizzate alla preparazione tecnica dei sottoufficiali e ai soldati destinati alle truppe alpine ed ai reparti che ancora disponevano dei cavalli, si avvalevano di due tra i più noti Marescialli istruttori dell’epoca. Oltre al Maresciallo Muratore, che aveva la responsabilità degli allievi maniscalchi, la seconda figura di riferimento era il Maresciallo Leonardo Gangai, a cui era demandata la formazione pratica degli Allievi Comandanti di squadra salmerie (ACS). Oltre all’ordinaria gestione ed amministrazione dell’Infermeria quadrupedi di Pinerolo, fu istruttore teorico-pratico di governo e conduzione delle salmerie agli ACS ed istruttore di pratica di infermeria dei corsi per militari di leva “Infermieri per quadrupedi” destinati ad assolvere il proprio obbligo militare presso le Infermerie quadrupedi di Brigata Alpina. La scheda biografica di Leonardo Gangai è disponibile al link https://storiamedicinaveterinaria.com/wp-content/uploads/2025/07/gangai-leonardo.pdf

Una nuova scheda biografica

E’ ora disponibile la scheda del Mar. Maggiore Aiutante Paolo Muratore. Fu il primo istruttore di mascalcia a impartire le lezioni agli aspiranti maniscalchi, dopo la tragica parentesi del secondo conflitto mondiale, quando la Scuola di Mascalcia rientrò a Pinerolo da Somma Lombardo dove era stata “traslocata” dopo l’8 settembre. La scheda redatta grazie all’impegno nell’analisi dei vecchi documenti d’archivio dai soci Graglia e Martucci è scaricabile al link https://storiamedicinaveterinaria.com/wp-content/uploads/2025/08/muratore-paolo_1.pdf

Nuove schede biografiche

Vent’anni orsono il dott. Mario Valpreda, primo eletto come indipendente con oltre 5600 preferenze nelle liste del Partito di Rifondazione Comunista, si insediava all’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte alla cui presidenza era stata eletta Mercedes Bresso. Con Mario Valpreda, medico veterinario che fino all’anno precedente aveva retto la Direzione di Sanità della Regione si inaugurava una stagione di grandi speranze per la sanità piemontese che sfortunatamente troppo presto si sarebbe interrotta per gravissimi motivi di salute. Oggi più che mai, in questo momento in cui la Sanità Pubblica Veterinaria piemontese si trova nuovamente di fronte ad emergenze quali la Peste Suina Africana (PSA) e la Dermatite Nodulare dei Bovini (LSD Lumpy Skin Disease) la figura di Mario Valpreda merita di essere ricordata e la sua competenza, che andò ben oltre i confini della Veterinaria, riconosciuta. La sua scheda biografica redatta anche con l’aiuto della figlia, prof.ssa Paola, è consultabile al link https://storiamedicinaveterinaria.com/wp-content/uploads/2025/07/valpreda-mario.pdf


Pubblicata la scheda biografica del prof. Franco Valfrè , astigiano, fu una delle maggiori personalità di spicco tra gli esperti zootecnici degli ultimi 50 anni. Prof. Emerito dell’Università di Milano. In giovane età, appassionato di speleologia partecipò alla spedizione, negli Anni 60 del secolo scorso, rimase per 700 ore sottoterra nella grotta del Caudano. La sua scheda biografica al link https://storiamedicinaveterinaria.com/wp-content/uploads/2025/07/valfre-franco.pdf


Il dott. Stefano Barlozzari, già Dirigente del Servizio veterinario del Reggimento CC a cavallo, a cui va il nostro ringraziamento, ci ha gentilmente inviato la scheda biografica del Vice Brigadiere Giuseppe Cenname, che dopo aver acquisito la qualifica di aiuto maniscalco presso la Scuola di Pinerolo ebbe modo di formarsi sotto la guida del Maresciallo Salvatore Germano. La scheda biografica è disponibile al link https://storiamedicinaveterinaria.com/wp-content/uploads/2025/07/cenname-giuseppe-2.pdf

Verona 1986: Fieracavalli 1° Concorso internazionale di mascalcia

Le ricerche nell’archivio della Scuola del Corpo Veterinario di Pinerolo, ora in custodia al Centro Militare Veterinario (Cemivet) di Grosseto, per redigere la scheda biografica del Mar. Salvatore Germano hanno permesso di ritrovare l’interessante documentazione fotografica del 1° Concorso Internazionale per Maniscalchi svoltosi nell’ambito della Fieracavalli di Verona del 1986. In contemporanea si era svolto anche, nei primi giorni di Fiera, il Concorso Nazionale di Mascalcia.

La giuria del Concorso Internazionale annoverava grandi nomi della Mascalcia dell’epoca: il Mar. Salvatore Germano, il Cav. Davide Casavecchia, noto maniscalco del trotto, il maniscalco francese Franc Barboni.

Vincitore della classifica individuale del Concorso Internazionale fu il Mar. Vincenzo Blasio, istruttore della Scuola di Pinerolo. La squadra italiana, che, oltre a Blasio, annoverava anche l’allora Serg. Magg. Prisco Martucci ed il maniscalco Sebastiano Mura di Santu Lussurgiu (Oristano), si aggiudicò il premio “Challenger” della competizione a squadre nazionali, imponendosi davanti a Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra, Olanda.

Nel Concorso Nazionale si impose il Mar. Giuseppe Mariani, in forza al Battaglione Alpini “Saluzzo” di Borgo San Dalmazzo: qualche anno dopo sarà trasferito alla Infermeria Quadrupedi di Montelibretti.

Una nuova scheda biografica

Il Dizionario biografico online si arricchisce di una nuova scheda quella di Vincenzo Mazza, veterinario della prima metà dell’800 che a lungo insegnò nella Scuola Veterinaria di Napoli. Al prof. Mazza si deve anche l’acquisizione di alcuni preparati a secco, dallo stesso utilizzati a scopo didattico, raffiguranti testa e collo di un cavallo. Tali preparati sono ancora oggi conservati presso il Museo di Anatomia Veterinaria del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II . La scheda è consultabile al link: https://storiamedicinaveterinaria.com/wp-content/uploads/2025/07/mazza-vincenzo.pdf

Assegnato il premio “Prof.ssa Alba Veggetti”

Il premio intitolato alla memoria della Professoressa Alba Veggetti, alla sua terza edizione, è stato assegnato alla dott.ssa Flora Basso che ha concorso con la sua tesi di laurea dal titolo “Jenny Barbieri. Vita, conquiste e difficoltà accademiche della pioniera della Medicina veterinaria in Italia”. Alla vincitrice le congratulazioni dell’A.I.S.Me.Ve.M. con l’auspicio che questa sia la prima di tante soddisfazioni.