Pasqua 2021

La Pesach, la Pasqua ebraica, celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè. La parola ebraica Pesach significa “passare oltre”, “tralasciare” e deriva dal racconto della decima piaga, nella quale il Signore comandò agli Ebrei di segnare con il sangue dell’agnello le porte delle case di Israele permettendogli di andare oltre, colpendo così solo le case degli Egizi. La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli Egizi e l’inizio di una nuova libertà, con Dio, verso la terra promessa.

Con l’avvento del cristianesimo la Pasqua ha acquisito un nuovo significato, indicando il passaggio dalla morte alla vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani, liberati dal peccato con il sacrificio sulla croce e chiamati a risorgere con Gesù. Perciò la Pasqua cristiana è detta Pasqua di resurrezione, mentre quella ebraica di liberazione dalla schiavitù d’Egitto.

In questo particolare momento ci sia consentito l’auspicio per tutti che la Santa Pasqua, accanto al tradizionale significato cristiano rappresenti l’inizio di un “passare oltre” al tragico periodo storico che stiamo vivendo a causa della pandemia da COVID-19. Rappresenti, in sostanza, l’inizio della nostra liberazione da questo devastante flagello.

Con l’immagine di uno dei dipinti più noti di Carlo Pittara che raffigura un gregge, sotto la pioggia, che rientra all’ovile e attende il ritorno di tempi migliori auguriamo a tutti una Pasqua di serenità.

Carlo Pittara, Ritorno alla stalla (ca. 1866), Galleria Arte Moderna – Torino
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