La Scuola di Mascalcia militare: i Maestri maniscalchi

Agli istruttori della Scuola va il merito di aver saputo sviluppare, conservare e diffondere il metodo di ferratura di scuola italiana. Ciò che oggi può apparire superato dall’evoluzione tecnologica, che l’industria mette a disposizione, in realtà non lo è. Alla base del metodo sta la capacità del maniscalco di discernere quale sia la ferratura più idonea per l’equide che gli viene presentato e quale sia la miglior tecnica per realizzarla. Tale capacità si acquisisce solo attraverso un percorso formativo che coniuga le conoscenze teoriche e la capacità di osservazione dell’animale alla manualità della realizzazione del ferro. Dal 1879, anno di fondazione della Scuola, gli Istruttori che si sono susseguiti, 8 in tutto in pratica uno ogni 17 anni circa e ciò non per inamovibilità d’ufficio, ma per la capacità di infondere ai più giovani le conoscenze accumulate con l’esperienza nel tempo, hanno saputo preservare questo saper fare. A loro va un doveroso plauso e riconoscimento.

Allo stesso modo non vanno dimenticati anche coloro i quali hanno saputo mantenere alta la tradizione del metodo di ferratura italiana nella quotidiana attività di servizio, divenendo a loro volta pietre miliari della scuola italiana di mascalcia e tra questi: Francesco La Torracca, in servizio presso un reggimento di Cavalleria a Santa Maria Capua Vetere. Il Cav. Giuseppe Molino, capo maniscalco istruttore presso la Scuola veterinaria di Napoli. Bernardino di Nanni, sottufficiale maniscalco della squadra dei cavalieri da concorso ippico della Scuola di Cavalleria di Pinerolo. Salvatore Germano, sottufficiale maniscalco presso la Scuola militare di equitazione di Monte Libretti e del reggimento Carabinieri a cavallo e partecipò a ben 8 Olimpiadi come maniscalco della squadra italiana (Londra 1948, Helsinki 1952, Melbourne 1956, Roma 1960, Tokyo 1964, Città del Messico 1968, Monaco di Baviera 1972 e infine Montréal 1976). Adico Tredici, Primo e Davide Casavecchia maniscalchi a Tor di Valle. Camillo Iannelli maniscalco ad Agnano. Angelo Lipreri, maniscalco della scuderia di Graziano Mancinelli.

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