Il collega Antonio Cicilloni, medico veterinario, ha dato alle stampe il libro dal titolo “Foresta Burgos – Terra di cavalli e soldati”, Carlo Delfino Editore. Si tratta di un interessante volume, di oltre 300 pagine, dedicato alla storia del 6° Regio Deposito Allevamento Cavalli che aveva sede presso Foresta Burgos, e arricchito con numerose immagini d’epoca. Il libro è di notevole interesse per quanti sono appassionati alla storia del cavallo e del suo impiego militare a partire dalla fine dell’800.
Il mulo condivide con l’uomo una storia millenaria. Per molti veterinari i muli sono stati una parte importante delle prime esperienze professionali allorquando al compimento del corso A.U.C. Veterinari iniziava il servizio di prima nomina. Nell’immaginario collettivo, oggi, il mulo fa parte della nostra storia recente. I muli con le stellette richiamano alla memoria alcune delle pagine più tragiche, ed allo stesso tempo epiche, degli ultimi cento anni. Conducente e mulo – mulo e conducente: inseparabili compagni d’arme. Come non ricordare Scudrèra e il suo mulo magistralmente narrati in Centomila gavette di ghiaccio (G. Bedeschi, 1963, Mursia, Milano) e gli altrettanti drammatici episodi in Storie di Alpini e muli (G. Bruno, 1983, Ed. L’Arciere, Cuneo). Sul finire degli anni Ottanta del secolo scorso, il “congedo” dei muli da parte dell’Esercito ha segnato la fine di un’epoca e, come sempre succede nello scorrere del tempo, con i ricordi affiora la nostalgia come ha ben sottolineato Giampiero Linardi nel suo video, oramai storico .
Copiosa la bibliografia nei riguardi del “mulo in grigio verde”. Di seguito alcuni volumi:
I. Fabi, Il bravo soldato mulo. Storie di uomini e animali nella grande guerra. Mursia, Milano, 2012.
M. Ferraris, L’ultima volta. La fine dell’era del mulo nelle truppe alpine. I quaderni dell’Alpitrek, Giaveno (To) 2013;
P. Stefanone, Mollare il pettorale e tirare la braca. I mitici muli nelle Truppe Alpine e sulle nostre montagne. Paola Caramella Editrice, Torino, 2016.
R. Balzarotti – Kämmlein, Il mulo, amico in guerra e in pace. Servizimuseali.com, VI ed., 2019.
In occasione dell’Anniversario della Liberazione, riproponiamo l’articolo i “Veterinari nella Resistenza” del Collega Enrico Loretti apparso in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Oltre ai Colleghi, mirabilmente ricordati, rivolgiamo un mesto pensiero anche al dott. Remo Rabellotti, fucilato a Ornavasso (No) il 14 giugno del 1944.
La rivista L’ Araldo del Piemonte e della Valle d’Aosta ha dedicato la copertina del numero I del 2020 al francobollo commemorativo dei 250 anni della Scuola di Veterinaria di Torino. Nello stesso numero è pubblicato l’articolo di Mario Gennero I 250 anni della Scuola Veterinaria Torinese.
Il dott. Franco Guizzardi, già direttore del Distretto veterinario di Viadana (Mantova), ha pubblicato, con i Quaderni della Società Storica Viadanese, l’interessante volume “La zootecnia bovina mantovana dall’unità d’Italia alla Grande Guerra” Sono oltre duecento pagine dedicate allo sviluppo della zootecnia da latte, ma non solo, in uno degli areali più importanti in Italia. L’autore, con grande competenza e passione, affronta e documenta con puntualità i diversi momenti tecnico-economici e sociali che hanno favorito il progressivo sviluppo ed affermarsi di questa attività. Un libro che per la sua completezza e profonda analisi aiuta a comprendere l’attuale realtà della zootecnia da latte italiana.
Riceviamo dal prof. Luis Carlos Villamil la segnalazione della conferenza sulla storia delle epidemie tenuta il 9 settembre 2020 alla Società Colombiana di storia della Medicina.
Riceviamo dal prof. Luis Carlos Villamil la segnalazione di un recente suo articolo sullo sviluppo della vaccinazione antivaiolosa in Colombia. Buona lettura
Il prof. Luis Carlos Villamil ha condiviso il momento di presentazione del libro
Viruela en Colombia: de la Real Expedición Filantrópica al Parque de Vacunación, di Luis Carlos Villamil Jiménez, Hugo Sotomayor Tribín y José Esparza. Durante la presentazione sono stati ricordati i momenti ed i personaggi che hanno caratterizzato la lotta al vaiolo in Colombia, l’avvio della produzione dei primi vaccini nel laboratorio centrale denominato “Parque de Vacunación” sotto la guida del medico veterinario Jorga Lleras Parra. (https://www.facebook.com/EdiUnisalle/videos/vb.100687231580860/2942582892525194/?type=2&theater)
Il prof. Luis Carlos Villamil ha reso disponibile l’elenco di una serie di interessanti suoi articoli sulla storia della medicina veterinaria in Colombia, gli articoli sono scaricabili ai link in elenco: historia de la medicina veterinaria en Colombia
Si segnala un’interessante articolo del prof. Luis Carlos Villamil, storico della medicina veterinaria in Colombia, sulla figura del prof. Lleras Acosta ed il suo apporto allo sviluppo della medicina veterinaria e della salute pubblica alla fine del 19° secolo in Colombia
Il dr. Stefano Twardzik ha recentemente dato alle stampe il volume L’ Archivio della Regia Scuola superiore di medicina veterinaria di Milano, 1807-1934. Inventario, Edizioni di storia e letteratura, Roma 2020, pp. XVIII-366. Si tratta del frutto di un lungo e complesso lavoro di riordinamento. L’ Archivio della Regia Scuola superiore di Medicina veterinaria di Milano, una delle più antiche scuole di veterinaria in Europa, istituita nel 1791, che operò fino al 1932, quando fu aggregata all’Università di Milano trasformandosi nella Facoltà di Medicina veterinaria. Un testo di grande interesse per tutti coloro che si interessano di Storia della Medicina veterinaria.
LUNAEdizioni ha pubblicato una raccolta di alcuni degli interventi che si sono susseguiti in occasione delle varie tappe del convegno itinerante con cui il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino ha celebrato i duecentocinquant’anni dalla fondazione della Scuola Veterinaria di Torino, che si sono tenute a Fossano, La Mandria di Chivasso, Torino, Venaria e Grugliasco. Il volume può essere acquistato direttamente presso l’editore scrivendo a valperg@tin.it
Nel 2011 il CISO-Veterinaria, da cui A.I.S.Me.Ve.M. prende origine, ha istituito il premio Antonio Zanon quale riconoscimento dell’impegno a favore della Storia della Medicina Veterinaria.
Antonio Zanon (Udine 18 giugno 1696 – Venezia 4 dicembre 1770), a cui è intitolato il premio, fu tra i primi ad interessarsi alla Storia della Medicina Veterinaria. Suo il Saggio di Storia della Medicina Veterinaria (Venezia, 1770). Agronomo ed economista, fu tra i fondatori, nel 1762 ad Udine, della Società Georgica il cui obiettivo, al pari di altre, era di studiare e risolvere i problemi dell’agricoltura pratica. Fu uno dei principali assertori dell’Illuminismo europeo nell’ambiente culturale della Repubblica veneziana.
Frontespizio del saggio di Antonio Zanon
Il premio Antonio Zanon per il 2022 è stato assegnato alla dott.ssa Lia Brunori ed al dott. Luca Cianti. La cerimonia di consegna è avvenuta durante il 45° Congresso Internazionale della World Association for History of Veterinary Medicine (WAHVM) tenutosi presso la Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche tra il 31 agosto ed il 3 settembre.
Nella foto a sinistra il presidente dell’ A.I.S.Me.Ve.M., dr. Mario Piero Marchisio, dà lettura delle motivazioni del premio. L’On. Gianni Mancuso , componente del Consiglio dell’Associazione consegna il premio alla dott.ssa Lia Brunori. Nell’immagine di destra il dott. Luca Cianti riceve la targa dalla prof.ssa Annamaria Grandis, componente del Consiglio dell’Associazione.
Nel corso del II Convegno Nazionale dell’A.I.S.Me.Ve.M., che si è svolto a Roma il 24 ed il 25 settembre 2021 , il premio Antonio Zanon è stato assegnato al prof. Giovanni Sali e al prof. Giorgio Battelli.
Il presidente dell’ A.I.S.Me.Ve.M., dr. Mario Piero Marchisio, dà lettura delle motivazioni del premio Antonio Zanon. Nell’immagine a sinistra, il prof. Giorgio Battelli ed in quella di destra il prof. Giovanni Sali
Il 3 ottobre 2020, durante la cerimonia tenutasi a Ozzano dell’Emilia, presso il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie, in occasione del trentennale del 1° Convegno di Storia della Veterinaria – tenutosi a Reggio Emilia il 18 e 19 ottobre 1990 – il riconoscimento era stato assegnato al prof. Marco Galloni, già presidente del CISO-Veterinaria.
Il Presidente dott. Mario P. Marchisio (a dx) mentre consegna il premio Antonio Zanon al prof. Marco R. Galloni
In precedenza, il 14 marzo 2019 presso il CEMEVIT a Grosseto, il premio è stato attribuito alla dr.ssa Elisabetta Lasagna.
Negli anni precedenti il riconoscimento è stato assegnato ai professori Adriano Mantovani e Alba Veggetti, già premiati a livello internazionale nel 2004 con la Cheiron Medal, e ai dottori Carmelo (Memo) Maddaloni e Aldo Focacci.
Gli Autori, con questo volume di recente pubblicazione, hanno voluto rendere omaggio ad un animale che nei secoli ha affiancato l’uomo nelle sue vicende. Il bue ha attraversato la storia della civiltà umana, lasciando una traccia profonda nella cultura, nell’agricoltura, nell’arte, nelle tradizioni e nella vita dei popoli. In modo particolare in Piemonte ha avuto un ruolo centrale per certe comunità rurali che hanno reso questa produzione caratteristica, tipica e tradizionale. Gli autori del libro, docenti universitari e professionisti che operano nell’ambito delle scienze animali, hanno inteso affrontare questo tema in un’ottica interdisciplinare e divulgativa. Partendo da una ricerca sul ruolo di questo animale nei miti, nelle leggende, nelle religioni, nell’arte e nella letteratura, il libro analizza da un punto di vista storico e scientifico la castrazione, i suoi effetti, i suoi ruoli e si conclude con un riferimento alla tradizione ed alla tipicità della produzione del bue in Piemonte attraverso notizie storiche sulle fiere dedicate a questo animale.