Buon 8 marzo a tutte le Donne, in particolare a tutte le Colleghe ed alle Mogli e Compagne dei Colleghi, che a diverso titolo sono coinvolte e contribuiscono ogni giorno alla Medicina veterinaria.

Buon 8 marzo a tutte le Donne, in particolare a tutte le Colleghe ed alle Mogli e Compagne dei Colleghi, che a diverso titolo sono coinvolte e contribuiscono ogni giorno alla Medicina veterinaria.

il prossimo 11 marzo 2025 alle ore 17,30, presso il Centro Socio-Culturale di Decimoputzu, il socio Pierluigi Piras insieme a Giampaolo Biggio presenterà una relazione dal titolo il “Tracce di storia del Cavallo in Sardegna”

Pubblicata la scheda di biografica di Attilio Pini, grande esperto in malattie esotiche, a lungo ricercatore presso il Centro di Onderstepoort (Repubblica del Sudafrica). La scheda biografica, curata da Barbara e Stefano Pini in collaborazione con il socio Daniele De Meneghi è disponibile al link: https://storiamedicinaveterinaria.com/wp-content/uploads/2025/02/pini-attilio.pdf
La professoressa Annamaria Grandis, nostra Vice Presidente, oggi durante la cerimonia di inaugurazione del 335° Anno Accademico dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna è stata nominata tra i Soci Accademici Corrispondenti residenti. Alla prof.ssa Grandis le nostre congratulazioni per l’importante riconoscimento conseguito.


La raccolta di biografie, grazie ai soci Nicola Maio e Carlo Rinaldi e all’amico Antonio Calamo, si arricchisce di un interessante contributo: quello di Nicola Rispoli. Giovane chirurgo, sotto il governo di Gioacchino Murat, fu inviato ad Alfort per perfezionarsi nella veterinaria. Al suo rientro a Napoli fu incaricato dell’insegnamento dell’Anatomia veterinaria. I dettagli al link: https://storiamedicinaveterinaria.com/wp-content/uploads/2025/02/rispoli-nicola.pdf
Nello scorso mese ottobre, su proposta del CeRVEnE e della Fondazione MIdA, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha riconosciuto l’attestazione ai Benemeriti della Salute Pubblica al professore Adriano Mantovani per onorare la sua memoria e il lavoro svolto nell’ambito dell’epidemiologia e della disastrologia veterinaria. Un grande plauso va al dott. Raffaele Bove, direttore tecnico del CeRVEnE, per aver promosso l’iniziativa. Ai tanti meriti del prof. Adriano Mantovani va riconosciuto anche quello di essere stato un grande appassionato della Storia della Medicina Veterinaria che nel 2004 era stato premiato con la Cheiron Medal dell’Associazione mondiale di Storia della Medicina Veterinaria.


Si segnala il terzo IEEE International Workshop on Measurements and Applications in Veterinary and Animal Sciences (IEEE MeAVeAS), Pisa, 28-30 aprile 2025
tutte le informazioni sono reperibili al link https://www.meaveas.org/
Nella tradizione cattolica Sant’Antonio, festeggiato il 17 gennaio, è sempre stato considerato il patrono degli animali. Un tempo, nelle scuderie e nelle stalle non mancava mai l’immagine del Santo e molto spesso più che alla “fede nella ragione” si ricorreva, con l’intercessione dello stesso, alla fede nella Provvidenza affinché gli animali fossero mantenuti in buona salute. Questa litografia, a colori, rappresenta la scena della benedizione dei cavalli davanti alla chiesa di Sant’Antonio in Roma.

Si segnala un’interessante iniziativa rivolta a giovani studiose e studiosi organizzata dal Corso di Dottorato in Storia dell’Università di Pavia ed avente per titolo “CREATO E DOMATO La relazione tra l’uomo e l’animale nella Storia dall’antichità a oggi” maggiori informazioni possono essere scaricate al seguente link:
Il secondo dopoguerra fu un periodo caratterizzato da un’intensa attività della medicina veterinaria pubblica. La necessità di ricostruire il comparto della Sanità pubblica veterinaria ebbe un concreto riconoscimento, e punto di partenza, nell’istituzione della prima Direzione generale veterinaria nell’ambito dell’Alto Commissariato per l’Igiene e la Sanità pubblica (A.C.I.S.). Da questo organo, in seguito, sarebbe sorto il Ministero della Sanità. Braccio operativo della Direzione generale veterinaria, alla cui guida era stato chiamato il prof. Iginio Altara, furono gli Istituti Zooprofilattici. A dirigere gli istituti, nati nella prima metà del ‘900, furono chiamati giovani medici veterinari formatisi nel periodo compreso tra le due guerre e che avevano anche avuto modo di trascorrere periodi formativi all’estero. Tra queste figure, nelle cui mani furono riposte le speranze della rinascita della Sanità pubblica veterinaria vi fu anche Giuseppe Caporale. Grazie alla collaborazione tra i professori Vincenzo Caporale e Giorgio Battelli la sua scheda biografica è disponibile al link:
https://storiamedicinaveterinaria.com/wp-content/uploads/2025/01/caporale-giuseppe.pdf